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Foto Piazza Santo Oronzo 8 dicembre 2018

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    A Lecce la più importante e coinvolgente Mostra Multimediale dedicata a VAN GOGH. Inaugurata il 16 marzo 2019 al Convento degli Agostiniani, arriva direttamente dall'ultimo successo di Bruxelless, che terminato il 10 Marzo e che ha visto oltre 100.000 visitatori.  E’partita nella Città di Lecce la più importante Mostra Multimediale Internazionale dedicata a uno dei più GRANDI artisti del XIX secolo, VAN GOGH.

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    Con l'equinozio di primavera mercoledì 20 marzo 2019 inizia la primavera salentina, ricca di sole, clima temperato ed eventi per godersi nella bella stagione il mare e le bellezze del Salento. Temperature già intorno ai 20°C in tutti i comuni del Salento permettono già alle persone del posto ed ai turisti di godersi a pieno l'entroterra e le bellissime spiagge Salentine. Da Torre dell'Orso, per passare da Otranto, Santa Maria di Leuca, Gallipoli e risalire fino a Porto Cesareo.  Le spiagge incominciano a svestirsi completamente dal torpore invernale, offrendo la possibilità di godersi i paesaggi naturali in piena fioritura, la prima tintarella, sana attività sportiva lungo i litorali per gli appassionati o i rilassanti primi assaggi di mare  per chi cerca semplice relax.

  • TARANTAVIRUS JAZZ NIGHT

     

    La nuova creazione di Cesare Dell’Anna, sarà disponibile da mercoledì 20 marzo 2019 in free download, l’artwork dell’album è stato realizzato e curato dall’artista Fabrizio Fontana, autore della meravigliosa opera fotografata in copertina da Giulio Rugge. “Tarantavirus Jazz Night”,

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    A Giuggianello nelle vicinanze della Cripta di San Giovanni Battista, si trova la collina delle ninfe e dei fanciulli. Non esiste in Puglia un luogo così legato alla tradizione, ricco di miti e suggestioni come quello dell’uliveto che ricade in questa zona. Considerata non solo in Italia, ma anche al di fuori dei confini della nostra penisola, di pari importanza alla più famosa “Stonehenge” grazie alle testimonianze antiche di cui questa terra conserva le tracce: dai dolmen ai menhir, dalle rocce sacre agli altari.
     
    Questa area che circonda e abbraccia la zona dei Massi Della Vecchia è un luogo pieno di leggende e miti. Tra i protagonisti orchi e ninfe, fantasmi e diavolivecchie fattucchiere e folletti detti anche “scazzamurieddhi”, ma anche eroi come Ercole e santi come San Giovanni Battista e San Basilio. Le storie e le fonti sono tante: dal piccolo agricoltore di Giuggianello o dei borghi vicini, fino ad arrivare ad autori greci o latini antichi.
     
    Secondo uno studio recente, il passo più antico scritto e legato a questa collina è attribuito allo scrittore Nicandro di Colofone nel II sec. a.C. che racconta «Si favoleggia che nel paese dei Messapi presso le cosiddette “Rocce Sacre” fossero apparse un giorno delle ninfe che danzavano e che i figli dei Messapi, abbandonate le loro greggi per andare a guardare, avessero detto che sapevano danzare meglio...
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    Il Negroamaro è un vino conosciuto con molti nomi, Negro Amaro o Niuru MaruNicra Amaro o Nero Leccese , ma che racchiude in sé un’unica anima. Il profumo del vino Negramaro richiama alle assolate terre salentine, il sapore inimitabile lo ha fatto apprezzare in tutta Italia ed anche all’estero in tutto il mondo.
     
    Questo vino rosso pugliese ben si adatta ad accompagnare i piatti della cucina tradizionale e non tradizionale. Il vino Negramaro negli ultimi anni ha vissuto una vera e propria stagione di boom produttivo e di popolarità.
     
    INegroamaro (detto anche Negramaro, senza la o) viene prodotto nelle province pugliesi di LecceBrindisi e Taranto. La Puglia, ed in particolare la zona del Salento, sono fra le zone geografiche italiane ad avere la maggior produzione vinicola assoluta. Negli anni passati il Negroamaro era utilizzato esclusivamente per tagliare i vini, ma non in purezza. Fra i maggiori acquirenti del mosto da esso ottenuto erano soprattutto le regioni dell’Italia settentrionale. Grazie alla elevata presenza di zuccheri, infatti, questo vino veniva utilizzato per tagliare i mosti del nord Italia, spesso caratterizzati da tenori alcolici limitati. 
    Invece da diversi anni a questa parte i produttori vitivinicoli salentini hanno cominciato ad utilizzare le uve di questo vitigno per produrre vini in purezza, ottenendo così il Negramaro che tutti conosciamo ed apprezziamo.

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