In Primo Piano:

Eugenio Finardi “Dalla Canzone Politica Alla Musica Popolare e D’Autore”, I Racconti In Grico, Dahlìa, Nui…Nisciunu,Kamafei e Il Coro Delle Mondine al Festival Itinerante #TARANTA22-Pizzica e Notte della Taranta 20 agosto 2019 a Martignano la Tappa 17^

Posizione

Centro Storico
Via Chiesa, 46
73020 Martignano
Italia
IT
Italiano
Data Evento fino al 2019: 
Martedì, 20 Agosto, 2019 - 19:00
Meteo in tempo reale: 
MARTIGNANO Condizioni Meteo

 

Martedì 20 agosto 2019 a Martignano, andrà in scena la dicasettesima tappa del Festival Itinerante della Notte della Taranta 2019 #Taranta22. La serata avrà inizio alle ore 19.00 dove in Piazza Palmieri andrà in scena Lectio Magistralis con Eugenio Finardi dove si articolerà e discuterà il tema dal titolo Dalla Canzone Politica Alla Musica Popolare e D'Autore

Sempre alle ore 19.00 in  Piazza Palmieri  a per la sezione "Il Borgo Racconta" sarà proposta al pubblico la visita guidata gratuita  I Racconti In Grico a cura di Cooperativa Sociale Open.

 

La serata musicale prenderà il via alle ore 21 in Piazza Galluccio dove andrà in scena il Coro Delle Mondine di Novi dalla Emilia Romagna. Il concerto sarà tenuto per la sezione del festival  Concerti Altra Tela -  #ConcertiAltraTela .

La comunità di Martignano, turisti e appassionati potranno scatenarsi dalle ore 22 in Piazza Della Repubblica, dove la serata si accenderà con la musica popolare dei Dahlìa,  seguiti dal gruppo Nui...Nisciunu e infine dai Kamafei.  Questi i gruppi si esibiranno per la sezione del Festival Concerto Ragnatela -  #ConcertoRagnatela e chiuderanno questa bellissima nottata del Festival della Taranta - #Taranta22 a Martignano.

 

Martignano (Μαρτυν̌ιάνα, Martignàna in griko) è un comune italiano di 1 655 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Situato nel cuore del Salento, è il più piccolo dei comuni della Grecìa Salentina, un'isola linguistica di nove comuni in cui si parla un antico idioma di origine greca, il griko. Ha dato i natali all'economista Giuseppe Palmieri, uno dei maggiori intellettuali illuministi dell'Italia Meridionale. Le origini di Martignano risalgono al periodo della colonizzazione bizantina del Salento, sebbene non mancano ipotesi circa la fondazione in epoca romana. Sorto all'incrocio fra l'antica Via Traiana Calabra, che da Brindisi conduceva a Lecce e a Otranto, e la strada che da Roca Vecchia portava a Nardò, il casale è menzionato per la prima volta in un documento della seconda metà del XIII secolo in riferimento alla concessione del casale da parte degli Angioini a Simone Belvedere, genero del re Carlo I d'Angiò. Agli inizi del XIV secolo il feudo appartenne ai Conti di Brienne Gualtieri e Isabella e successivamente passò a Maria d'Enghien, nipote di Isabella e moglie di Raimondello del Balzo Orsini. A partire dal XVI secolo il feudo passò nella proprietà di varie famiglie feudatarie che si succedettero sino al 1806, anno di eversione della feudalità: i Pignatelli, i Palmieri, i Pisanelli e per ultimi i Granafei. Seicento e Settecento furono per Martignano secoli di soprusi e privazioni da parte dei feudatari locali che alimentavano lo sfruttamento per mantenere il proprio prestigio e la propria sfarzosità napoletana. Il casale si spopolò fino a contare solo 530 abitanti verso la fine del Settecento. Nel 1808 fu aggregato al comune di Sternatia, di cui ne rimase frazione fino al 1832, anno della riacquisizione dell'autonomia amministrativa.

Video - Discovering Grecìa Salentina - Il racconto dei ragazzi - Martignano

 

APPROFONDIMENTI:

Nui...Nisciunu

Il gruppo Nui...Nisciunu è un gruppo di Pizzica e Canti Popolari Salentini. Nasce ad Aradeo (Lecce) tra il 1999 e il 2000. Il gruppo ha eseguito diversi concerti in Svizzera, Germania, Abruzzo, Molise, Marche, Campania, Lazio ed in Salento.

Il gruppo Nui...Nisciunu, nei suoi anni d'attività ha creato 4 cd con il nome di: Lu Richiamu, Trainiere Nnamuratu, In Ricordo, Carizzu te jentu.

 

KamaFei

KamaFei è, invece un gruppo di musica popolare salentina, il nome del gruppo riprende quello di un composto in griko che vuol dire caldo che scorre, quel caldo che ci accompagna in ogni stagione, che nasce dagli strumenti tra l’antico ed il moderno, lo stesso calore che cerca di dare il gruppo durante i suoi concerti. I KamaFei cercano sempre di coinvolgere il pubblico, che nelle loro esibizione ascolta e partecipa intensamente ad ogni spettacolo, che diventa una festa collettiva, che coinvolge come in una ronda estiva. L'espressione artistica dei KamaFei  è evidenziata nel loro lavoro discografico dal titolo “RISPETTO”. Si tratta di uno spettacolo live dove viene rimarcato il rispetto per la terra, rispetto per le radici, rispetto per la tradizione, rispetto per il tamburello, rispetto per l’innovazione, rispetto per l’elettronica, rispetto per i vecchi cantori, rispetto per i nuovi ascoltatori. Si passa rapidamente dalla Bossa al Reggae, dal Rock allo Ska e all’hip hop, dalla Spagna all’Africa al Salento, il tutto supportato dallo strumento della tradizione salentina: Il Tamburello, che si incontra con le sonorità moderne e con gli strumenti elettrici ed elettronici. Melodie vocali attente alla tradizione ma pronte a contaminarsi e incontrarsi con gli stili moderni. Non manca nulla nello spettacolo dei KamaFei  per renderlo nuovo e divertente, non dimenticando le radici della tradizione salentina che fondendosi con nuove sonorità si allargano a nuovi orizzonti. All’interno della musica del collettivo salentino si nota il profondo legame con la propria tradizione e la propria terra, ma anche la necessita, la voglia, il desiderio di scoprire la contaminazione con altre culture, altre esperienze musicali. Nello spettacolo dei Kamafei si incontrano la spinta dalle travolgenti sonorità tradizionali salentine “ben difese” da Melegari ben contaminate dalla passione per la Spagna e per le diverse culture Mediterranee delle corde di Stefano Calò il tutto accompagnato dal ritmo frenetico del Tamburello, la potenza ritmica della batteria di Marco Nuzzo e le nuove melodie vocali legate al moderno stile hip hop e reggae di DinoD. L’incontro con stili musicali lontani geograficamente è sicuramente impegnativo, ma pure molto intrigante; nel rispetto della tradizione si utilizza la tecnologia, "in dosi mai eccessive" , mantenendo un profondo equilibrio musicale. 

 

Il Coro Delle Mondine

Il coro delle mondine di Novi ha iniziato a cantare alla fine degli anni settanta. L'idea venne al maestro Torino Gilioli, una sera, in pullman, di ritorno da una gita. Come amava dire lui, si sa che in pullman, gli ultimi posti in fondo sono sempre occupati da quelli che hanno voglia di cantare. Negli ultimi posti in fondo, quella sera c'erano un gruppo di donne che avevano condiviso molte cose nella loro vita.
Erano nate tutte nello stesso paese, Novi. Erano più o meno coetanee, perciò compagne di classe alla scuole elementari. Ancora bambine, avevano dovuto imparare a darsi da fare come meglio si poteva per sopravvivere. Si erano ritrovate lontane dalle loro case, in Piemonte, a fare le mondine. Così, quasi per gioco, queste stesse donne si sono ritrovate di nuovo insieme, a condividere un'altra esperienza: sono diventate il "coro delle Mondine"Con la guida di Torino hanno imparato a cantare, in modo organizzato, quelle canzoni che loro stesse avevano inventato e cantato mentre lavoravano nelle risaie del Vercellese. All'inizio nel coro c'erano anche gli uomini, i "cavallanti" (coloro che in risaia distribuivano i mazzetti di piantine di riso che le mondine dovevano trapiantare).
Poi negli anni, per diversi motivi, gli uomini hanno smesso di cantare e sono rimaste loro, le donne. Questo gruppo ha partecipato a molte rassegne e manifestazioni. In Italia si segnala la partecipazione a due trasmissioni televisive condotte da Paolo Limiti e, negli anni indietro (circa 20 anni fa) ad una trasmissione condotta da Giliola Cinguetti.
All'estero si ricorda la Francia, la Bulgaria, la Cecoslovacchia, l'Ungheria, la Crimea e l'Argentina. In Argentina ha rappresentato l'Italia, ed in particolare la regione Emilia-Romagna, ad un importante Festival che si chiama "Canta pueblo", a cui partecipano ogni anno gruppi da tutto il mondo. In questo paese sono state intervistate ed ascoltate cantare alla radio dalla grande e malinconica comunità di italiani in Argentina.
Alle Mondine piace la definizione che il loro maestro, Torino, era solito dare quando, disposte a semicerchio, aspettavano di cominciare a cantare e lui le presentava.Diceva che le Mondine sono un gruppo di "canterine", perché un coro, un coro vero, impara la musica: ogni componente impara ad impostare la propria voce, studia la parte con un certo rigore...
Le Mondine no, loro non conoscono la musica, non l'hanno voluta imparare dal loro maestro che avrebbe voluto insegnargliela. Loro cantano in modo spontaneo, ma non si può dire che non siano attente allo studio della propria voce. La ricerca, in questo senso, è continua. Ogni canzone, ogni volta che la si eseguo può contenere voci diverse dall'esecuzione precedente.
Le Mondine non sanno mai se stanno facendo un accordo in RE oppure in SOL, se la nota che viene fatta ascoltare all'inizio di ogni canzone è un LA oppure un MI, ma le loro voci "libere", guidate dal loro orecchio, sanno ottenere una coralità che commuove e coinvolge.
Sono le voci delle Mondine. Sono loro le Mondine, e quando cantano interpretano sé stesse, perciò la loro spontaneità è importante e fondamentale.Con il loro maestro, Torino, grazie alla sua presenza discreta ma continua, alla sua vivacità, alla sua capacità di organizzarle e dirigerle, questo coro, questo gruppo di donne, ha vissuto esperienze bellissime, ha potuto raccontare cose che molti non conoscevano, ha potuto vedere ed ascoltare cose che loro stesse non conoscevano.Bruscamente, tutto questo si è interrotto. Nell'autunno del 2000 il loro maestro le ha lasciate.Anche la voglia di cantare le aveva lasciate. Dopo molti mesi di inattività le Mondine si sono incontrate, hanno riflettuto, hanno ascoltato l'invito di altri cori, di loro amici, hanno pensato al loro maestro, a Torino, che mai avrebbe voluto ascoltare il silenzio al posto delle loro voci.
Piano piano si sono riorganizzate, ma non hanno voluto sostituire la figura per loro insostituibile. Hanno continuato da sole.Tra di loro c'era una persona in grado di dirigerle, ed a questa persona le Mondine hanno affidato questo compito.Adesso il coro è diretto da Maria Giulia Contri.
I loro impegni continuano.Ogni anno organizzano a Novi una manifestazione musicale intitolata al ricordo del loro maestro: "Memorial Torino Gilioli", suddivisa in diverse serate e con la partecipazione di cori popolari, bande musicali e gruppi giovanili (come Fiamma, Tupamaros, i grandi Modena City Ramblers) con i quali hanno collaborato alla realizzazione di alcuni cd nel recente passato e tuttora mantengono rapporti di collaborazione e affettuosa stima.A volte le Mondine cantano accompagnate dalla voce narrante di un'amica, Manuela Rossi, che legge alcuni brani, da lei scritti, sulla vita in risaia, sulla storia delle Mondine e le motivazioni che le spingono a continuare a cantare. Si, perché le Mondine continueranno nel loro ripreso cammino, grazie alla loro grinta e la loro instancabile voglia di cantare, di dire cose semplici, ma che non bisognerebbe ignorare, sulla storia più recente delle lotte per la conquista dei diritti fondamentali a difesa dei lavoratori. Nell'opera del coro va un ringraziamento particolare a tutti coloro, amici e sostenitori, che condividono con loro il piacere del canto e l'amore per la cultura popolare

 

Concerti Altra Tela - #ConcertiAltraTela

Altra Tela è diventata una sezione consolidata del Festival Itinerante della Notte della Taranta e del Concertone finale di Melpignano, nasce da un progetto che dà spazio alle creazioni provenienti da tutto lo stivale di Italia in cui si reinterpreta la musica popolare salentina con arrangiamenti e contaminazioni provenienti da altri generi musicali, da altre realtà di musica popolare del sud Italia ed europeo. Dalle piazze della Grecìa salentina concerti e incontri coinvolgono gli spettatori in una dimensione più intima. L'obiettivo con questa sezione del festival è creare un ponte generazionale tra i gruppi storici della musica popolare e le nuove leve che si stanno avvicinano in punta di piede ma con grande passione e amore alle proprie radici, con la musica popolare. 

 

Concerto Ragnatela - #ConcertoRagnatela

Concerto Ragnatela è la sezione del Festival Itinerante della Notte della Taranta e del Concertone Finale di Melpignano, dove è racchiuso il lavoro più intenso di riscoperta della musica popolare salentina tradizionale. Per questa sezione di esibiscono gli artisti che meglio riescono a interpretare le radici della musica popolare del Salento, della pizzica in chiave di preservazione socio-storico della stessa. In questa sezione non mancano comunque le rivisitazioni moderne e chiave più vicina ai giovani del nostro tempo e che favoriscono l’interpretazione, godibilità in un contesto più globalizzato.  

 

 

Fonti:

Pagina ufficiale www.lanottedellataranta.it

Pagina ufficiale FB Fondazione https://www.facebook.com/FondazioneLaNottedellaTaranta/

 

 

Video - "Bella ciao" - Coro delle Mondine di Novi (MO)
Video - Nui... Nisciunu
Video - Kamafei - Pizzica di Aradeo - Carpignano -Notte Della Taranta

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