Li Strittuli

Li Strittuli

LI STRITTULI gruppo di musica popolare salentina 

Nella tradizione orale del Salento uno degli elementi più caratteristici e significativi è “cantare e suonare insieme”, perché attraverso il canto, la musica, gli strumenti musicali vengono espressi gli stati d’animo che caratterizzano l’identità e la cultura di un popolo. Il gruppo “LI STRITTULI” nasce nell’inverno nel ’98 dal bisogno di riconoscersi in una identità di popolo, in esso vi confluiscono giovani musicisti che si propongono di diffondere il patrimonio musicale del salento e della grecìa salentina. L’impegno culturale è quello di far veicolare la musica popolare non come mera comunicazione consumistica ma come recupero ed inizio di un procedimento culturale ritrovato .I componenti, tutti compagni, da anni, di studi musicali, iniziano a studiare questa musica, sia dal punto di vista strumentale, che dal punto di vista culturale. Iniziano a cercare di recuperare sonorità ormai quasi dimenticate e ad utilizzare gli strumenti tipici di questa musica: violino, organetto, fisarmonica, chitarra e il tamburo a cornice Salentino. A distanza ormai di qualche anno, decidono di effettuare una ricerca di canti della zona del brindisino, in particolar modo del loro paese natale, San Pancrazio Salentino.

Tipi di canti popolari "non solo la pizzica"

Tipi di canti popolari "non solo la pizzica"

E' doveroso chiarire che la musica e i canti popolari salentini non si possono e non devono essere identificati nella sola pizzica o tarantella. Una prima distinzione la si può fare per quanto riguarda i temi trattati. Esistono infatti canti d’amore, canti di sdegno, canti religiosi, canti di lavoro, ninnananne, canti di guarigione e anche canti di morte. Canti insomma legati ad ogni momento della vita dell’uomo. Diversa era la modalità di esecuzione di tali canti che potevano essere accompagnati da semplici strumenti popolari (tamburello, chitarra, violino, organetto/fisarmonica, mandolino), o al contrario interpretati da sole voci talvolta ritmati con il battito delle mani. Oltre alla pizzica infatti la musica popolare comprende anche stornelli, serenate e canti “alla stisa” (eseguiti da una sola voce o polivocalici ).

Dalla cultura popolare alla musica salentina

Dalla cultura popolare alla musica salentina

La cultura popolare salentina è sempre stata strettamente legata allo stile di vita dei contadini. Questa vita era una vita difficile legata al lavoro della terra e inevitabilmente al ciclo delle stagioni. Era anche una vita gerarchica. La donna era molto limitata, legata all’obbedienza e alla sottomissione. L’uomo già da piccolo invece era avviato al lavoro. Qualcuno descriveva il salento come una terra di uomini obbedienti e donne silenziose. Tuttavia, parallelamente a questa vita di servitù e tirannia, si sviluppava la fiducia in se stessi e una mutua solidarietà. Soprattutto questo fattore risultava essere fondamentale: la solidarietà umana infatti era importante per sopportare e superare le difficoltà fisiche ed emotive legate ad un cattivo raccolto, alla carestia, alla morte o al tarantismo. Inoltre, nell’immediato dopoguerra, la chiesa e le autorità non riuscivano ad assistere e confortare pienamente la gente che, per far fronte ad un profondo senso di fragilità e di precarietà, dava vita al bisogno di una difesa psicologica e spirituale...

Storia e influenza della cultura greca

Storia e influenza della cultura greca

Grande è l’influenza della cultura greca nel salento. Oggi l’area grecanica salentina comprende circa nove paesi: Martano, Calimera, Martignano, Zollino, Sternatìa, Soleto, Corigliano, Melpignano e Castrignano dei Greci. In passato invece quest’area era molto più vasta e comprendeva 20 comuni tra cui anche Galatina. Possiamo dire che oggi l’importanza di quest’area è solamente linguistica. Precedentemente questi comuni possedevano un clero, una cultura e delle consuetudini giuridiche proprie. I Greci sono approdati molti secoli fa sulle coste del salento e pian piano si sono spinti nell’entroterra per l’insicurezza delle coste minacciate dai corsari e dalla malaria. Vari studiosi si sono interrogati sull’origine delle colonie greche presenti nel nostro territorio. Tre sono le tesi più accreditate:

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