Salento e Storia

 

Mappa Del Salento

 

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Il Salento e la sua storia

Il Salento o Penisola Salentina, anticamente ha fatto parte per molti secoli della circoscrizione definita Terra d'Otranto, è una subregione dell'Italia meridionale, nella Puglia, e corrisponde all'estremità sudorientale della penisola italiana. Il Salento è definito il "tallone" e il "tacco" dello Stivale d'Italia. La penisola salentina era anticamente chiamata dai greci Messapia, cioè "terra fra i due mari", ed era abitata da una popolazione di origine illirica, chiamati appunto Messapi. Essi difendevano la propria autonomia dall'antica città greca di Taranto.

Grecìa Salentina

Grecìa Salentina

Area Comuni Grecìa Salentina

Logo comuni Grecia SalentinaNel Salento è presente un gruppo etnico distinto: la comunità greca salentina.  Riconosciuta anche dal parlamento italiano come minoranza linguistica grica dell'Etnia Grico salentina. La Grecìa Salentina è situata nella zona centrale del Salento e comprende i comuni di: Calimera, Castrignano de'Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino ai quali successivamente si sono recentemente aggiunti Carpignano Salentino e Cutrofiano. In buona parte della Grecìa Salentina, si parla un dialetto neo-greco noto anche come dialetto grecanico o griko antico.  Recentemente, la Grecìa Salentina è diventata l'espressione di un Consorzio di Comuni, patrocinato dall'Unione Europea. Ai primi nove comuni ellenofoni, si sono aggiunti i comuni Carpignano Salentino e Cutrofiano "nell'Unione  dei Comuni della Grecìa Salentina".  L'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina comprende circa  54.000 abitanti, che condividono la cultura, in parte la lingua e una serie di servizi comprensoriali.

Oggi Lecce

Città Di Lecce

Oggi a Lecce

Oggi più che mai, Lecce è una città bellissima da visitare, una cittadina a misura d'uomo ricca di storia e arte. La bellezza del centro storico di giorno o la sera con le sue luci, permette di passeggiare tranquillamente fra palazzi incantevoli d'età barocca o di prendere semplicemente un'aperitivo in compagnia.

Lecce

Città Di Lecce

 

LECCE

Città della Puglia, capoluogo di provincia, nella penisola salentina, situata a 12 km dalla costa adriatica e a 25 km da quella ionica, la città sorge al centro di una fertile pianura, il cui fondo è ricoperto di calcari marmosi largamente utilizzati nell'edilizia locale (la terra di Lecce o pietra leccese). E' la città dove si è maggiormente sviluppata l'arte barocca, grazie alla lavorazione, appunto, della pietra leccese, un calcare molto adatto alla lavorazione con lo scalpello. Lecce è infatti definita anche la Firenze del sud o l'Atene delle Puglie, proprio per la bellezza dei suoi monumenti. Centro agricolo (vino, cereali. ortaggi, frutta, olio) e commerciale (collegato radicalmente con tutti i centri grandi e piccoli del Salento), ha attive industrie molitorie, olearie, enologiche, di conserve alimentari (rinomate cotognate); inoltre vetrerie, giocattoli, industrie del legno (mobili), poligrafiche, ceramiche, calzifici. In passato una delle più importante manifatture di tabacco.  Lecce è rinomata sopratutto per l' artigianato della cartapesta (figurine, giocattoli).  Nodo stradale e ferroviario.  A 12 km, stazione balneare in frazione di San Cataldo (Lido di Lecce).

Otranto

Città D'Otranto

 

OTRANTO

ÒTRANTO, centro della Puglia (provincia di Lecce), a 15 metri d'altitudine, porto naturale della costa orientale del Salento alla foce nell'Adriatico del torrente Idro; abitanti [Otrantini o Indruntini]. Otranto è l'antica città greca di Hydrûs, fondata secondo alcuni storici (Stefano di Bisanzio) da coloni cretesi, ma che non ebbe nessun rilievo nella storia della Magna Grecia. Divenuta municipio romano con il nome latino di Hydruntum, è mensionata spesso negli itinerari. In età bizantina fu un centro assai importante fin dal VI secolo. Conquistata dai Longobardi (757 circa), fu subito dopo stabilmente ripresa dai Bizantini che ne fecero il capoluogo del Salento e un'importante piazzaforte per la resistenza ai Normanni. Questi ultimi poterono impadronirsene soltanto nel 1068 con Roberto il Guiscardo. Nei due secoli successivi il porto di Otranto conobbe una notevole floridezza economica essendo divenuto importante scalo merci tra Venezia, la Dalmazia, l'Italia meridionale e Costantinopoli. Fortificata da Ruggero di Lauria (XIII secolo), la città fu conquistata nel 1348 dall'angioino Luigi I il Grande re d'Ungheria; nel 1464 fu presa da Ferdinando I (Ferrante) d'Aragona re di Napoli; nel 1480, durante la così detta  "guerra d'Otranto", venne assediata e messa al sacco dai Turchi Ottomani di Maometto II, che ne trucidarono gran parte degli abitanti; gli Aragonesi riuscirono a cacciare i Turchi dalle Puglie solo l'anno dopo. Occupata dai Veneziani (1484) e dai Francesi di Carlo VIII (1495), Otranto fu tra le prime città del regno a insorgere contro gli invasori. Durante il Risorgimento ebbe parte attiva nei moti del 1821 e del 1848.

Gallipoli

Città Di Gallipoli

Gallipoli

Gallipoli, città della Puglia (provincia di Lecce), sul golfo di Taranto, a 14 metri di altitudine. Sede vescovile. La città si estende nella parte moderna su un promontorio e su un'isola costiera nella parte più antica.  Gallipoli vecchia è caratterizzata da un aspetto quasi orientale, con vie strette e tortuose. La parte antica di Gallipoli è unita a quella più recente sul promontorio da un monumentale ponte (costruito nel 1603). Gallipoli conserva, fra gli edifici più caratteristici: la  Cattedrale di Sant'Agata, del 1630, con facciata in stile barocco del 1696; Il Castello Agioino (rifatto nel XVI sec); Le Chiese di San Francesco (dei secoli XVII-XVIII), della Purità (attribuita a L. Giordano), di San Domenico; a Gallipoli  è presente una Fontana ellenistica (ricostruita nel 1560) e un museo civico che conserva reperti archeologici e sarcofagi di età messapica. Gallipoli è anche un'importante porto commerciale e peschereccio, sopratutto per la pesca del tonno.

Santa Maria Di Leuca

Mappa Santa Maria Di Leuca

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Capo Di Leuca

Santa Maria di Leuca

Santa Maria di Leuca o Capo di Leuca, è l'estremità meridionale della Penisola Salentina, a 39°47'4'' di latitudine a Nord e 18°22'13'' di longitudine a Est. Leuca è su un promontorio che scendendo bruscamente verso il mare, forma una costiera alta, a strapiombo, molto suggestiva, che si protende nel mare con punta Meliso. Sul promontorio si trova il Santuario di Santa Maria di Leuca, ricostruito nel 1720, con facciata del 1926. Leuca è famosa e riconoscibile dal mare per il suo Faro che, con i suoi 48 metri di altezza e la sua collocazione a 102 metri sul livello del mare, è uno dei più importanti di Italia. La marina di Leuca è invece situata in basso, sotto al promontorio, ed è compresa tra punta Meliso ad Est e puntra Ristola ad Ovest, estremo lembo meridionale del Salento. Nonostante l'estremo "tacco d'Italia" sia geograficamente identificabile con Punta Ristola, Punta Meliso, forse proprio per l'importanza del faro, chiude convenzionalmente, insieme a Punta Alice in Calabria, il Golfo di Taranto.

Storia Città Di Lecce

Città Di Lecce

Storia Lecce

La leggenda tramanda che già prima della guerra di Troia esistesse Sybar, città messapica che, dopo l'avvento degli Japigi, e la successiva conquista romana nel III secolo a.C., latinizzò il suo nome in Lupiae, passando da stazione militare a comunità cittadina affiliata a Roma. Lecce fù, quindi, l'antico municipio romano di Lupiae, che acquistò una certa importanza nel II secolo al tempo di Marco Aurelio. In questo periodo il nucleo cittadino si spostò di circa 3 km a nord-est e prese il nome di Licea o Litium. La nuova città fiorì in epoca adrianea e venne arricchita da un teatro e un anfiteatro e collegata al Porto Adriano (i cui resti sono oggi situati a San Cataldo).

Arte Lecce

Città Di Lecce

Arte Lecce

Lecce conserva, intatte, le strutture borgognone della chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo eretta nel 1180, la più insigne chiesa normanna della regione, e quelle cinquecentesce del Sedile, antica sede del Comune, per tacere delle testimonianze classiche; ma dentro la cinta delle sue mura, ricostruite da Carlo V nel 1540 circa, il volto della città è barocco e giunge appena alle cadenze di un primo gentile rococò. Nelle sue strade e nelle sue corti dominano una grazia e un'eleganza capricciosa che hanno le loro ascendenze lontane nella tradizione decorativa del romanico pugliese. Una delle espressioni più affascinanti di questo particolare gusto è la facciata di Santa Croce, capolavoro di Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo, insieme con la contigua fronte del convento dei Celestini, oggi sede della prefettura. Scultore-architetto, lo Zimbalo sovrappone con geniale orginalità i suo manti plastici barocci a strutture architettoniche ancora cinquecentesche. Alla straordinaria finitura del barocco leccese contribuiranno certamente le possibilità decorative del materiale usato, un calcare arenario omogeneo, di un bel colore biondo dorato, noto come “pietra leccese”.

Archeologia Lecce

Città Di Lecce

Archeologia Lecce

Una necropoli e iscrizioni messapiche documentano l'origine della città. Di epoca romana sono il teatro e l'anfiteatro (secolo I-II d.C.), di cui è stata rinvenuta un'interessante decorazione in sculture e bassorilievi; tra le statue, notevoli un torso policleteo e un'Amazzone del tipo detto di Berlino. Il locale Museo provinciale conserva i reperti della zona; tra essi numerosi vasi apuli e la pelike del Pittore di Chicago.

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